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SL BarCamp: Frammento di follia...
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Scritto da Turboy Runo
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Saturday 03 November 2007
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Finita la premiazione del concorso dell'Isola della Creatività, mi defilo dal palchetto, e una signora mi avvicina e mi chiede di parlare. "Solo 2 domande" mi dice.
Io acconsento e le chiedo se possiamo spostarci un pochino perchè il frastuono non permette di parlare minimamente. Le passo un mio biglietto da visita nel caso volesse contattarmi successivamente.
Mi pone la prima domanda:"Hai inventato tu Second Life?". Rimango esterefatto. La tentazione di affermare il falso per risultare figo davanti a questa signora passa come un fulmine per la testa e io le rispondo:"No, sono solo un architetto che utilizza secondlife come strumento d'ingagine nel mio campo disciplinare."
Vedo che strizza gli occhi come se non capisse allora ripeto gli stessi concetti in modo molto semplificato.
"Uso secondlife per creare architettura e verificare la correttezza del progetto."
Ora annuisce e mi guarda dritto negli occhi e parla ad alta voce dicendo:"Voi siete tutti dei drogati che usate quel merdaio di realtà virtuale che è una merda. Drogati!!"
Ora si mette a urlare:" siete dei drogati, guarda qua".
Prende il mio biglietto da visita lo strappa in otto pezzi e lo lancia tra la gente seduta nella zona dedicata a Secondlife.
Pochi si accorgono di ciò che è successo perchè l'intero padiglione è immerso in un frastuono di sottofondo.
Torno al BarCamp che avevo lasciato mezzoretta prima, e comunico a tutti quanto mi era appena successo.
Se avessi risposto sì alla prima domanda, forse non sarei stato qui a raccontarvelo.
Ma la cara signora ritorna alla carica. Verso le 18:30 entra nella saletta del barcamp e si mette all'angolo vicino alla porta. Poi esce e si sente un frastuono. Insulti e urla contro Luca Nesti.
Poi si dilegua alzando il dito medio. Ha lasciato un ricordo scrivendo sui fogliettini del barcamp. Quello che avete visto qui sopra.
Mi piacerebbe invitare la signora al prossimo barcamp per mostrarle che non siamo dei mostri, né drogati né frustrati. E magari abbracciarla e stringerla per farle capire che siamo fatti, anche noi AVATARS, di carne ed ossa.
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