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Scritto da Giulio Prisco
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Wednesday 20 January 2010
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Una volta (pochi anni fa) viaggiare in aereo era un piacere, ma sappiamo tutti che oggi è un incubo. Ma intanto gli strumenti di collaborazione online, telepresenza, e-learning e telework, che alcuni anni fa erano molto primitivi, hanno fatto passi da gigante e oggi permettono di partecipare a riunioni, seminari, corsi etc. online. Non dico che la presenza fisica e gli incontri f2f non siano più necessari, ma sono certamente molto meno necessari di prima, e questo permette di risparmiare tempo e soldi.  In una giornata di lavoro tipica salto da una a un' altra riunione virtuale con clienti, fornitori e collaboratori in tutto il mondo, usando uno o un' altro degli strumenti di collaborazione online, telepresenza, e-learning e telework menzionati nel seguito. Confesso di fare anche riunioni vecchio stile nel brickspace, ma la produttività diminuisce.
Sono giulioprisco su Skype, e naturalmente sono Skype-dipendente. Non tutti si rendono conto che Skype, un servizio destinato ai consumer, è tecnicamente molto più avanzato (qualità della voce e del video) di quasi tutti i servizi "professionali". Questo è un potente trend: una volta la tecnologia veniva trasferita dai settori professionali a quelli consumer, ma oggi è spesso vero il contrario grazie all' economia di scala e alle cifre astronomiche che vengono spese per i prodotti e servizi consumer.
Skype ha molti limiti, di cui il più importante è che la videoconferenza è limitata a due soli partecipanti. Oovoo è un prodotto simile a Skype che permette videoconferenze con più di due partecipanti, e ci sono anche sistemi SaaS che funzionano nel browser, come Dimdim e TokBox.
Il servizio di videoconferenza desktop multipla che trovo più interessante èEVO (Enabling Virtual Organizations), sviluppato dal Caltech e molto usato al CERN e nella fisica delle alte energie. La piattaforma EVO è da poco disponibile anche in versione installabile sul proprio server, vedasi il sito Evogreen.
Veniamo agli ambienti virtuali 3D, cominciando con il noto Second Life, osannatissimo dalla stampa come Next-Big-Thing nel 2007 e maltrattatisimo negli anni successivi. Come sempre la verità sta nel mezzo: forse Second Life non è la pillola magica che permette di risparmiare miliardi senza spendere niente, e forse non rappresenta la soluzione a tutti i problemi di comunicazione professionale, ma costituisce certamente una dimostrazione di come la virtualizzazione interattiva in 3D degli spazi di collaborazione online permetta di dare ai partecipanti una sensazione di "esserci", che aiuta a "sospendere l' incredulità" e immergersi nell' attività virtuale, con un grado di immersione molto più elevato che in una videoconferenza.
La natura fortemente immersiva di Second Life è illustrata dall' enorme attenzione che alcuni utenti dedicano all' estetica e all' abbigliamento del proprio avatar, alla vita sociale in Second Life... e perfino al "sesso virtuale".In questo interessantissimo post Dusan Writer dice che queste cose, che spesso spaventano gli utenti di tipo business, dovrebbero invece essere considerate come una dimostrazione dell' interesse, da parte di un gran numero di utenti, per i mondi virtuali immersivi. Con il recente lancio diSecond Life Enterprise Linden Lab si rivolge al settore professionale, e spero che Second Life, una piattaforma tecnologica interessantissima e con un enorme potenziale, torni "di moda".
Ci sono anche piattaforme virtuali 3D che funzionano nel browser (con un plugin) senza richiedere l' installazione di un cliente dedicato. Spesso questi micromondi virtuali sono indirizzati a utenti finali con poca esperienza informatica, e hanno un' interfaccia molto semplificata e facile da usare. Da notare web.alive, recentemente comprato da Avaya, e l' italiano Moondus.
Il sistema che preferisco in questo momento è Teleplace, una delle migliori applicazioni 3D per telepresenza e telelavoro, meetings online, collaborazione di gruppo, e e-learning in un ambiente 3D (v-learning). I nostri partner ItalSAT distribuiscono Teleplace in Italia, Francia e Svizzera, e i nostri partner Innovex 4G distribuiscono Teleplace in Spagna. Il nome precedente Qwaq mi piaceva, ma è chiaro che Teleplace suona più "serio" e più appropriato all' utenza target nei settori aziendali, pubblico e accademico. In questi giorni, quando presento Teleplace non menziono neanche la parola V, che potrebbe avere troppe associazioni negative con videogiochi e mondi virtuali orientati allo svago, ma dico qualcosa come: Teleplace è un sistema di videoconferenza desktop avanzato con un' interfaccia utente 3D, la possibilità di importare facilmente contenuti dal desktop, e una gran varietà di funzioni groupware per la collaborazione e la produttività. Fra le caratteristiche più interessanti di Teleplace: videoconferenza a più partecipanti, navigazione web condivisa, desktop sharing e, specialmente, la possibilità di condividere e lavorare su documenti Office in tempo reale. Queste caratteristiche sono dimostrate inquesta presentazione video con audio in italiano, che si può anche scaricare da http://metafuturing.net/video/.
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Scritto da Giulio Prisco
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Monday 14 December 2009
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Spero mi sia perdonato quest' articolo su una piattaforma virtuale diversa de SL, ma mi sembra siamo d' accordo su un' interpretazione estesa di SL in SLLab. Teleplace , distribuito in Italia da ItalSAT , è una delle migliori applicazioni 3D per telepresenza e telelavoro, meetings online, collaborazione di gruppo, e e-learning in un ambiente 3D (v-learning).  Nell' immagine, sono in videoconferenza con il nostro anfitrione in Teleplace. Si può pensare a Teleplace come SL + videoconferenza + gestione e edizione collaborativa di documenti Office + tante altre cose. Il nome precedente Qwaq mi piaceva, ma è chiaro che Teleplace suona più "serio" e più appropriato all' utenza target nei settori aziendali, pubblico e accademico. In questi giorni, quando presento Teleplace non menziono neanche la parola V, che potrebbe avere troppe associazioni negative con videogiochi e mondi virtuali orientati allo svago, ma dico qualcosa come: Teleplace è un sistema di videoconferenza desktop avanzato con un' interfaccia utente 3D, la possibilità di importare facilmente contenuti dal desktop, e una gran varietà di funzioni groupware per la collaborazione e la produttività Teleplace è un potente sistema di videoconferenza desktop 3D per sistemi operativi Windows e Mac OSX, dove vari partecipanti possono essere presenti con avatars, voce VoIP e video webcam in uno spazio di lavoro virtuale 3D online. Lo spazio virtuale 3D permette di organizzare efficacemente le aree di lavoro dando l' impressione di "esserci", che è fondamentale per un' efficace collaborazione a distanza. Teleplace è un' applicazione, leggera e facile da usare, che integra potenti funzioni come: - Videoconferenze con vari partecipanti, chat di testo, VoIP e video webcam
- Condivisione del desktop
- Browser web condiviso integrato nell' applizazione
- Lavagna virtuale condivisa integrata nell' applicazione
- Possibilità di importare facilmente immagini, video, documenti PDF, modelli 3D e documenti Office dal desktop
- Edizione collaborativa integrata, in tempo reale, di documenti in formato Microsoft Office e Open Office
- Potenti strumenti di gestione di meeting e sessioni di lavoro
- Le sessioni Teleplace possono essere registrate e/o emesse su webcast
- API di programmazione (scripting) integrata
È importante notare che Teleplace è basato su Open Croquet, un vero e proprio sistema operativo 3D per Internet e uno dei gioielli dell' informatica moderna, al cui sviluppo hanno contribuito autentici giganti.
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Scritto da Giulio Prisco
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Thursday 05 November 2009
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È stato ufficialmente annunciato il lancio (beta) di Second Life Enterprise (è così che si chiama Nebraska). Caratteristiche: - Server hardware 8-core dove girano 8 regioni Second Life (più alcune sandbox offline)
- Capacità di 800 avatars, 700 avatars
- Costruzione e scripting come in Second Life
- Integrazione LDAP per la creazione e autenticazione di utenti
- Servizi Web per l' integrazione di sistemi esterni
- Voce spazializzata 3D
- Possibilità di SLurls dirette
- Cliente Second Life Enterprise per Windows e Mac
Il prezzo parte da 55.000 dollari. Ho raccolto qui alcuni link:
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Scritto da Giulio Prisco
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Tuesday 03 November 2009
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Tutti aspettiamo l' annuncio ufficiale e la presentazione di Nebraska, la versione installabile della piattaforma Second Life. Intanto è stato già annunciato uno dei primi progetti su Nebraska. È un progetto chiamato Amputee Virtual Environment Support Space, finanziato dal Telemedicine and Advanced Technology Research Center (TATRC) del US Army Medical Research and Materiel Command (USAMRMC) del Ministero della Difesa americano. Si tratta di un ambiente virtuale e una rete sociale per i militari che hanno subito amputazioni. Fonte: Dusan Writer - http://dusanwriter.com/index.php/2009/11/02/virtual-support-space-for-military-amputees/
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Scritto da Giulio Prisco
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Monday 02 November 2009
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È la prima volta che scrivo qui, quindi mi presento: mi chiamo Giulio Prisco e sono tornato recentemente in Italia dopo più di 20 anni in giro per il mondo. Il mio team metafuturing (http://metafuturing.com/) è fra i pìù vecchi Solution Providers riconosciuti da Linden lab in Europa, e abbiamo portato in Second Life molti clienti europei e statunitensi, alcuni molto conosciuti. Naturalmente nell' ultimo anno abbiamo sofferto il calo di interesse per Second Life e ci siamo concentrati su altre piattaforme 2D e 3D. Ma adesso vedo segnali positivi che fanno pensare a un Rinascimento prossimo venturo della piattaforma Second Life in senso lato (cioè includendo OpenSim, Nebraska etc.). Uno è l' annuncio della soluzione Nebraska per le aziende che preferiscono mantenere un controllo completo sulla loro presenza virtuale, appena segnalato. Parteciperò alla presentazione di Nebraska dopodomani e riferirò. L' altro è il crescente numero di aziende, università e organizzazioni che entrano in Second Life, non più soltanto come stunt mediatico, ma stavolta per fare sul serio. Nonostante Second Life sia un' ottima piattaforma VR, una delle migliori disponibili, nell' ultimo anno è stato difficile interessare clienti "seri" a progetti in Second Life, per varie ragioni. Forse la principale è la cosiddetta "sindrome dell' uccello volante";-) -- la percezione di Second Life come un potenziale rischio per l' immagine, diffusa negli ambienti aziendali più conservatori e meno aperti alla sperimentazione. Un' altra, molto sentita a livello di direzione generale e direzione informatica, è la mancanza di controllo. Poi c' è la percezione di Second Life come troppo difficile da usare, e infine citerò la mancanza di strumenti groupware come il lavoro in collaborazione su documenti Office, disponibili ad esempio in Teleplace (il nuovo nome di Qwaq Forums). Con il lancio di Nebraska e la nuova onda di innovazione sulla piattaforma Second Life, stimolata dalla crescente disponibilità di componenti importanti di sistema in open source e che presto avrà un forte impatto sulla piattaforma, tutti questi problemi spariranno. Prevedo quindi un Rinascimento, e sono convinto che una nouvelle vague di esperienze positive dimostrerà in modo chiaro l' interesse di lavorare e collaborare nel metaverso.
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Scritto da Turboy Runo
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Monday 02 November 2009
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Nome in codice Nebraska.
Citando l'annuncio di pochi giorni fa sul blog di secondlife.com:
In April, we announced that "Second Life Lives Behind a Firewall,"
and that our new product was in Alpha. Since that time, the Enterprise
Team has been hard at work evolving and deploying our software into
many organizations--both as an Alpha and closed Beta. Now, I'm proud
and excited to share that we're ready to announce general availability
of the Beta product next week.
Si darà perciò la possibilità alle aziende di avere un proprio server-side custodito tra le "mura di casa" e non su server LindenLab.
Difatti uno degli aspetti più disattesi di Second Life è stato proprio quello della sicurezza dei dati. Alla base di tutto questo c'era la sfiducia, da parte delle aziende, di investire risorse che sarebbero state ospitate in server esterni.
Questa nuova possibilità di gestione interna, aprirà certamente un nuovo interesse verso una piattaforma stabile ed interessante come Secondlife.
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